Un incontro / An encounter and other poems by Viviana Fiorentino, translated by Maria McManus

Poet’s Note These poems that I submitted are a part of my experience as a volunteer in an immigrant detention centre in Northern Ireland. They were written in Italian and translated into English by the poet Maria McManus. The English language versions appear beneath the poems.                             

Viviana Fiorentino


Approdo

i

Cielo, tu sei troppo grande;
blu di Persia –
non ti conosco.

 

ii

io ti chiamo, Terra;
dammi un suolo per questi piedi
una casa alle mie incertezze
un rifugio per dubitare.

 

iii

Un posto per vivere.

 

Landing

i

Sky, you are too big;
Persian Blue –
I cannot know you.

 

ii

Instead, I call on you, Land;
give me a place to put my feet,
a home for my uncertainty,
a place to doubt.

 

iii

A place to live.

 

Approdo / Landing © Viviana Fiorentino, english trans by Maria McManus

 


Correnti

Ora è questo un manto di alghe e sale
sotto il vento atlantico
o è corrente marina del fondo
della mia vita e della tua vita
ora è sogno o perla luccicante.

 

Currents

This is a shawl of salt and seaweed
against the Atlantic wind
the ocean currents on the sea bed
of my life, your life
a dream, a burnished pearl.

 

Correnti /Currents © Viviana Fiorentino, english trans by Maria McManus

 


 

Tra i denti

Io ti racconto e ti racconto
così il tempo passa,
e ti piace, perché poi c’è voglia
anche di questo,
di lasciarsi come squagliare
del gelo, come qualcosa di dolce
rappreso lì tra i denti.Io lo so che il vento
le spore e altro e poi altro ancora trasporta.
Perché sono le possibilità
di terre, altre, e speranze
come funghi tra muschi
e sfagni e altro, altro, ancora.Come quella luce che è bianca in te,
che è venuta lei fuori dal seme
di quel dolore che avevi sepolto
nel tuo cuore fatto latente
occulto come pietra.

 

Between the Teeth

We blether, idling, chittering,
time passes,
like ice melting
or something sweet
dissolving in the mouth
yet thickening there between the teeth.

I know the wind
carries more than spores;
chances, places to fall, or settle
and root in moss, like Chanterelles
in Carraigin or Sphagnum

and others, and yet others…

There is white light in you still
grown from the heart of your sorrow’s seed
hesitant, and latent,
secret as stone.

 

Tra i denti / Between the teeth © Viviana Fiorentino, english trans by Maria McManus

 


Rosa

Perché poi tutto il rosa
se ne è andato sotto la pelle
a commemorare eventi del cuore,
i luoghi che abbiamo certo avuto
in una pompa di sangue e tessuti,
ed è ritmo costante.

Perché poi sono scesa a riva e ho visto
quella stessa pece che da bambina
mi si attaccava alla pelle dei piedi,
e non vi è dubbio che anche era quello
un posto tra la carne e il cuore.

Perché a volte capita anche questo,
ci si lascia scendere,
le maniglie del cervello slegate,
il delirio della gioia, il frastuono
come è di una essenza.

E anche tra le perle delle scelte,
sommersi come se fino alla bocca,
io serro le labbra
la testa
indietro non respiro
emergo
ed è il richiamo delle beccacce
alte sul mare dopo la pioggia
o il cigno di Socrate
ribelle pieno canta e canta ancora
ancora

vivo
vivo.

 

Roses

In my mind
I can still tend the rose garden
of my childhood –
inside me, as if it is my blood
as if it is serum, pulsing, season on season.

Back then, at the shore
beach-tar on my feet,
I was a child,
but a space remained,
plump, pink, liminal and pure
between its cloying stain
and the life in me.

Life happens this way –
that even now
when I am at risk of drowning
I close my lips tight
against the pressing saltwater
my head tilting backwards
refusing to breathe in
and I am surfacing, like the call of oystercatchers
piping after the rain,
a pool of pure joy, or like Socrates’
swans, full throated and defiant
singing,

I have lived.
I have lived.

Rosa / Roses © Viviana Fiorentino, english trans by Maria McManus


Un incontro

Oggi troppo strana la coincidenza
e le tue mani lontane
e le mie immobili
alla tavola degli eventi.

Sotto la luce a neon,
c’è anche questo
l’orrore delle cose,
e il sentirsi sbagliati.

E non tremiamo perché siamo
corde slacciate o spezzate dal caso.

Mi avevi detto il cielo
perché poi era compatto
per cigni e sterne
ma non più per noi,
mi avevi detto che pure stranieri
attraversano confini e l’aria
la respirano tutta
come fosse ossigeno.
E senza differenza.

Allora io ero uscita
e dopo il cancello
avevo cercato dov’era il punto
che tu indicavi,
quella crepa del cielo
dove per noi le cose si spezzano.

Forse da lì fuggiamo perché siamo
come ali che si alzano da noi dentro.

 

An Encounter

You ask me
why is the sky
open and without limits
for swans, for geese, for terns
but not for us.

Here, we cannot even see the sky;
this room is suffocating,
hot, without windows,
strip lights cast shadows
of our hands across this table.

Like birds
we are trapped
and disorientated
in white light
milling
crying out into the dark.

Left to our own instincts
we could find our way
on cool nights
navigating
with the stars
the coastline,
landmarks.

 

Un incontro / An Encounter and other poems are © Viviana Fiorentino,
the translations of these poems are © Maria McManus

Viviana Fiorentino was born in Italy. After obtaining a PhD, she travelled across Europe, from Switzerland to Germany, England and finally to Belfast where she teaches Italian Literature. Since 2018 she has taken part to literature festivals in Italy and in Ireland. She was involved in the poetry project ‘LabeLLit’. She has been awarded or mentioned in various Italian poetry prizes (i.e. Arcipelago Itaca Edizioni & Bologna in Lettere Dislivelli). Her poems appear on Litblogs, international magazines (Brumaria, Works #9’, 2018) and in the Arcipelago Itaca Anthology of Italian contemporary poets. In 2019 she published her poetry collection In giardino (‘In the garden’) for Controluna Press and her first novel Tra mostri ci si ama (lit. trasl. ‘Monsters love each other’) for Transeuropa Press.


Maria McManus lives in Belfast. She is the author of Available Light (Arlen House, 2018), We are Bone (2013), The Cello Suites (2009) and Reading the Dog (2006) (Lagan Press), she has collaborated extensively with others to put literature into public spaces. She is artistic director and curator of Poetry Jukebox and an active organiser and founder member of Fired! Irish Poets.

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